• Maurizio Brancaleoni deposited ” ‘Io sono un Dio’: la poesia degli Ottantisti” on Humanities Commons 7 years, 5 months ago

    Nel 1881 il ristorante di Amsterdam De Karseboom, crocevia di viaggiatori e tendenze culturali, era il luogo di ritrovo preferito di artisti e letterati. Situato sulla Kalverstraat, doveva il suo fascino anche al fatto di essere uno degli edifici più antichi nei dintorni. Nelle parole dello scrittore Frans Erens, «in tutti gli altri caffè e ristoranti mancava qualcosa, al Karseboom no» (ERENS 1938: 104). In questo luogo dall’atmosfera familiare e raccolta in cui gli avventori chiamavano i camerieri per nome, si tenevano le riunioni del circolo letterario Flanor, a cui partecipavano non solo rispettabili professori universitari e scrittori più o meno affermati, ma anche figure più irregolari e dallo spirito ribelle che di lì a qualche anno, contrapponendosi alla morale comune, avrebbero aspirato a imporsi su una scena letteraria atrofizzata.